Interrogati testimoni dell’accusa del processo Arcadia

Oggi si è svolta a Sassari un’altra udienza del processo Arcadia.

Sono stati interrogati altri 33 testimoni dell’accusa, che hanno riferito su specifici “non attentati”, ovvero rinvenimenti di ordigni inesplosi che erano stati successivamente rivendicati dalle sigle Npc ed Oir.

Hanno anche riferito su quella strana vicenda del sequestro a casa Bellomonte (uno degli odierni imputati), al quale erano stati sequestrati documenti politici, pc e una scatola contenente un dispositivo elettronico.

Solo dopo mesi dal sequestro, gli appartenenti alla Digos di Nuoro trovavano, all’interno di quella scatola e negli uffici della questura, un documento di rivendicazione di non meglio precisati attentati oggetto dell’accusa.

Ciò che anche oggi è emerso è che i testimoni dell’accusa si susseguono uno dopo l’altro e tutti sono accumunati da un unico comune denominatore: “non ricordo” e “sono passati tanti anni”.

La prossima udienza si terrà il 27 febbraio e verranno sentiti altri 25 testimoni dell’accusa.

imàgine de presentada  L’Unione Sarda